San Miniato (PI) - Diciotto anni, talento toscano e tanta voglia di crescere. Francesco Bartalucci, portacolori del MC Pellicorse, nel 2025 ha affrontato una delle stagioni più delicate della carriera: il passaggio dalla 125 alla 250cc con una Ktm 250 4T, entrando ufficialmente nel mondo dei “grandi”. Inserito nel Team DigiMX, l’empolese ha chiuso il Campionato Italiano Motocross Pro Prestige FMI MX2 Fast al 17° posto assoluto, il campionato Toscano FMI MX2 Fast al 5° e il campionato Toscano UISP MX2 Agonisti al 3°, risultati che raccontano un’annata di transizione ma soprattutto di crescita.
Francesco, la stagione 2025 è stata un anno di grandi cambiamenti per te, con il passaggio alla 250 4T. Come valuti questo percorso e i risultati ottenuti nei campionati disputati?
"La stagione 2025 per me è stata un anno di passaggio tra la 125, quindi il motocross junior, e la 250, che rappresenta già il mondo dei grandi. Risultando Fast nel ranking federale ho dovuto partecipare al Campionato Italiano Motocross Pro Prestige, dove il livello era altissimo. Inizialmente ho faticato a centrare la qualifica, ma nella seconda parte dell’anno sono riuscito a entrare con continuità nel gruppo dei migliori, accumulando esperienza su piste molto tecniche e impegnative. Nei campionati regionali UISP e FMI, forse avrei potuto fare qualcosa in più, chiudendo il Campionato Toscano FMI MX2 Fast al 5° posto e il Campionato Toscano Uisp MX2 Agonisti al 3° posto. Tuttavia, considero comunque la stagione più che positiva per la crescita che mi ha permesso di fare".
C'è una gara che ti è rimasta particolarmente impressa?
"La gara che mi è rimasta più impressa, soprattutto per le emozioni vissute, è stata il quarto round del Prestige a Cingoli. Lì sono riuscito per la prima volta a centrare la qualifica e, sinceramente, è stata una sorpresa anche per me. La domenica ho incontrato parecchie difficoltà perché la pista era davvero tosta, ma nonostante questo, è stata una gara fondamentale per la mia crescita e un ricordo che mi porterò dietro a lungo".
Qual era il tuo obiettivo principale all’inizio del 2025 e in che modo hai lavorato per raggiungerlo?
"Come in tutte le stagioni, il mio obiettivo principale era prima di tutto divertirmi, dare sempre il massimo e continuare a imparare senza rischiare più del necessario. A livello agonistico puntavo a partecipare al Campionato Italiano Pro Prestige senza troppe pressioni, cercando la qualifica. Ho lavorato molto “in gara”, più che in allenamento: ogni volta che mi qualificavo o trovavo situazioni simili cercavo di imparare il più possibile, per presentarmi alla gara successiva più pronto a gestire quel tipo di condizioni difficili".
C'è stato un avversario che ti ha particolarmente impressionato nel corso della stagione?
"No, non c’è stato un avversario in particolare che mi abbia impressionato più degli altri. Ho condiviso tante battaglie in pista con diversi piloti, e questo mi ha aiutato a crescere molto. Non sono però uno che si concentra su un singolo rivale; preferisco pensare al mio miglioramento e al mio modo di guidare, cercando di imparare qualcosa da ogni situazione e da ogni pilota che incontro".
Guardando all’immediato futuro, quali sono i tuoi obiettivi e le eventuali novità per la stagione sportiva 2026?
"Per questa stagione 2026 non cambierò nulla: resterò fedele al mio team DigiMX e al motoclub Pellicorse, che per me sono una vera e propria grande famiglia. Anche la moto sarà la stessa, con le sospensioni curate da Salucci Racing. Continuerò ad allenarmi con Alessandro Pagliacci e parteciperò più o meno agli stessi campionati. Gli obiettivi rimangono quelli di sempre: divertirmi, migliorare senza rischiare troppo e dare sempre il massimo. Avrò sicuramente un briciolo di esperienza in più rispetto al 2025, ma so già che il livello sarà ancora molto alto. Per questo voglio affrontare la nuova stagione con umiltà e con la voglia di fare un ulteriore passo avanti".
Fuori dalla pista, hai qualche hobby o attività che ti aiutano a staccare la mente e a ricaricare le energie?
"Sì, fuori dalla pista ho diversi interessi. Oltre a curare la moto, faccio molta attività fisica, in particolare mi alleno spesso in palestra e in bici. Da qualche anno mi occupo anche delle grafiche e delle maglie del nostro team DigiMX, un’attività che mi diverte e mi permette di esprimere un lato creativo. Quando ho tempo libero, mi piace uscire con gli amici. Inoltre, sto affrontando l’ultimo anno delle superiori, quindi mi aspetta la maturità, e cerco di conciliare studio e sport. Spesso passo anche del tempo nell'azienda di mio padre, DigiStop, un ambiente che mi piace molto".
Chi sono le persone e/o le aziende che ti hanno sostenuto maggiormente nel tuo percorso sportivo?
"Le persone e le realtà che mi hanno sostenuto maggiormente sono principalmente il motoclub Pellicorse e il team DigiMX, gestito da mio padre David Bartalucci, Claudio Borgioli e Gianmarco Rinaldi. Daniele Salucci di Salucci Racing si occupa delle sospensioni, mentre Alessandro Pagliacci mi segue in pista. Il supporto più grande me lo dà sicuramente mio padre, che è sempre presente nonostante gli impegni con la sua azienda. Ovviamente non posso dimenticare il resto della mia famiglia, che mi è sempre vicina e mi incoraggia".
…e la tua pista preferita in Toscana?
"La mia pista preferita in Toscana, e probabilmente in generale, è il Santa Barbara di Ponte a Egola, che per me è 'Pontiak'. È il posto dove sono cresciuto, sia come pilota che come persona, perché è qui che mi sono appassionato allo sport seguendo mio padre. Mi piace molto il terreno della pista: morbido e impegnativo, e quando è ben preparata può diventare davvero una delle più difficili al mondo. Spero di poter partecipare presto a gare importanti su questo tracciato".